Come azzeccare la scarpa giusta per i tuoi cammini

Ti hanno detto che il Camino di Santiago si fa senza problemi con un paio di stravaganti sandali da torrentismo. E non hai la minima idea di che razza di attività sia il torrentismo. C’è chi sfoggia scarpe logore a tal punto da essere tenute insieme dal nastro adesivo, suole lisce e bucate, dita dei piedi pericolosamente esposte. C’è chi va fiero delle proprie piaghe e vesciche, avendo camminato con gli storici scarponi da montagna, dei bei tempi di quando era un capo scout. Avere i piedi massacrati diventa un vanto, moderna esibizione di stimmate. C’è poi chi pontifica sui vantaggi salutistici del cammino a piedi nudi, su ogni terreno. C’è chi pratica il trail running scapicollandosi su sentieri di montagna con scarpe leggere da maratoneta.

I cataloghi delle case produttrici di calzature da escursionismo contano pagine e pagine di modelli e fogge: alte o basse, adatte al “light trekking” o alla randonnée alpina, modelli di “avvicinamento” al cammino, modelli adatti al “backpacking”. Sei confuso, non sai cosa scegliere, e a chi dare retta.

Ecco allora i nostri consigli, in sei punti, su quali scarpe sono le più adatte per un cammino itinerante con zaino, su terreni collinari o di media montagna. Sono consigli dettati da una pluridecennale esperienza e con un approccio tutto pragmatico.

  1. Punta sempre su scarponcini alti alla caviglia. Ricorda che hai uno zaino sulle spalle, e con il peso aggiuntivo è opportuno un maggiore sostegno per evitare storte. Inoltre, in caso di pioggia eviterai un immediato allagamento delle scarpe. Anche su terreni sciolti, la scarpa alta evita il fastidioso ingresso di sabbia (ma anche di sassolini, terra, frammenti di foglie e … insetti!).
  1. Scegli le scarpe in base alla conformazione del piede (magro, a pianta larga, caviglia fine o più robusta). Un negozio specializzato può dare consigli utili, e suggerire il modello e la marca più adatti. Tieni presente che le migliori case produttrici hanno modelli specifici da donna.
  1. Preferisci la tomaia in pellame, è il materiale migliore, naturalmente traspirante e più durevole. E poi l’amletico dubbio: goretex o no? Il goretex è adatto a climi freddi, all’alta montagna, dove garantisce impermeabilità e traspirazione. Ma se intendi camminare sul Camino di Santiago o sulla Via Francigena, in ambienti di bassa quota, con il caldo potrebbe non smaltire il sudore in eccesso. E non è un bel vedere un paio di piedi … lessati.
  1. Anche la taglia è importante: le dita, a scarpone chiuso, devono essere libere di muoversi, e soprattutto non devono battere sulla punta. Quindi è fondamentale almeno il mezzo numero in più, per evitare di ritrovarsi le unghie degli alluci nere e doloranti, dopo la prima discesa. Il tallone, però, non deve avere gioco: l’attrito provocherebbe nel giro di poche ore una fastidiosissima vescica sul calcagno. In fase di acquisto, indossa entrambe le scarpe e fai sempre qualche passo per verificare la calzata.
  1. Adotta calze tecniche in lana merinos. Lo so, sembra assurdo pensare di mettersi le calze di lana in estate. Tuttavia, la lana è ancora il materiale migliore, più traspirante e igienico, ecologico. Le calze tecniche da escursionismo - disponibili in modelli di vario peso - hanno imbottitura differenziata che protegge le parti maggiormente esposte all’attrito. Sono confortevoli, calde e anche belle. Una volta provate, non le abbandoni più, e ti ritrovi a usarle nella vita di tutti i giorni.
  2. Lava gli scarponi. Non serve farlo ogni volta che li usi, ma ogni tanto va fatto, mettendoli a bagno in acqua con un detersivo delicato. Si fanno asciugare lentamente all’ombra e lontano da fonti di calore. Se la tomaia è in pellame, va trattata regolarmente con il prodotto impermeabilizzante consigliato dalla casa produttrice: in genere si tratta di spray a base di silicone, che respingono l’acqua ma consentono la traspirazione. La soletta, invece, va estratta alla fine di ogni giornata di cammino, in modo da farla asciugare bene. Va lavata di frequente.

Dopo che avrai fatto un giro su tutti i siti delle principali case produttrici, ti renderai conto che la spesa, per una scarpa di qualità, è decisamente elevata. Il nostro ultimo e definitivo consiglio è di non badare a spese. Sono soldi investiti bene quelli che ti consentono di misurare il mondo al tuo passo.